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CUBA – VIENI IN VIAGGIO CON ME…

🌴 Vi racconto un pò la mia AVVENTURA ESOTICA CUBANA🌴
Una guida fantastica mi accompagnava durante il tour, era fiera del suo paese che tanto aveva lottato per una libertà che successivamente si sarebbe dimostrata non molto produttiva. Le gesta di Che Guevarra riempivano le mie giornate nelle colorate cittadine coloniali di Cuba. Ma… A Trinitad qualcosa di particolare mi successe.
Era sera e decisi di uscire con mio marito e mia figlia. Il centro storico del paese era un esplosione di colonialismo romantico. Le calde luci dei locali creavano un atmosfera dolce e piacevole e la musica, massima espressione culturale di questo paese, faceva da attrazione principale tra i piccoli locali gremiti di gente abbronzata e felice. Passeggiavo estasiata mano nella mano con mia figlia, mio marito era solito fermarsi di tanto in tanto per gustare qualche sorso di rum, ma io affamata di scoperta, amavo immergermi nei vicoli più bui e segreti. Mi incamminai verso la stradina di pietra laterale della piazza principale, era in penombra, fievoli luci gialle mi caricavano di adrenalina. Qualche passante, ma di lì a poco, io e mia figlia saremmo rimaste sole, non scorgevo nessuno in lontananza. Notavo che nient’altro di interessante poteva esser visto, così dopo un centinaio di metri decisi di tornare indietro…
Ad un certo punto una donna sui cinquant’anni, con una bambolina colorata in mano, vestita con una tunica di un bianco candido accecante attirò la mia attenzione. Dalla casa in cui era uscita provenivano musiche diverse dalla classica salsa cubana e l’odore che emanava quel luogo era molto simile agli incensi usati nelle cerimonie ecclesiastiche.
Mi affacciai, stringendo forte per mano mia figlia, in fondo stavo violando un luogo che non mi apparteneva, ma ero attratta, fortemente attratta da quel “tutto” che sprigionava.
Era una Santeria. A Cuba e sopratutto nei piccoli paesi, si poteva ancora riscoprire il culto animistico volto a reprimere gli spiriti malvagi che dominano il corpo e la mente delle persone. Vidi almeno dieci donne che si alternarono in riti purificatori, danze e preghiere, osservarle in silenzio fu un esperienza veramente profonda, sopratutto perché vissuta in quel minuscolo paesino dimenticato da Dio. Mia figlia era stanca e probabilmente un pò spaventata, anche se il tutto si esprimeva nel senso positivo della cosa decisi di uscire a malincuore ipnotizzata da quel luogo affascinante. Il cartello postato qui sotto lo scovai all’uscita della santeria e mi diede una lezione che mi serve ancor oggi per comprendere certi “strani atteggiamenti” delle persone.  L’INVIDIA È NELL’ANIMA DEI CODARDI. Chi ti invidia è perché non ha il coraggio di fare ciò che tu sei riuscito a fare.  Cuba fu anche questo. Spiritualità e Morale.
Fabiana Raffani

 

"Io""Cayo Levisa""Havana""Trinitad"

MALDIVE – VI RACCONTO LA MIA AVVENTURA ESOTICA…

Era la seconda volta per me alle Maldive, durante il mio soggiorno mi misi d’accordo con la proprietà alberghiera così da organizzarmi una notte in un isola deserta. Viaggio con mio marito di 39 anni e la mia bimba di 6, ma quell’unica notte indimenticabile volevo concedermela in totale solitudine. Dopo svariate opere di convincimento ci riuscii!
Mi portarono sull’isola alle 17.00 e mi lasciarono un telefono satellitare, 6 bottiglie di acqua, la cena e una decina di asciugamani. Avevo appuntamento per rientrare alle 6 di mattina del giorno dopo. Appena sbarcata dal dhoni, la tipica imbarcazione maldiviana, faceva ancora molto caldo, ero carica, estasiata dal mare e dalla natura selvaggia che mi circondava. Passai il tempo prima del tramonto a fare bagni, raccogliere fiori e ad osservare strani animaletti che camminavano sulla sabbia… Preparai il “letto” in un gazebo di fortuna diroccato, e attesi… Iniziò a calare la notte, li venni presa un po’ dal panico, il silenzio era quasi rumoroso, sentivo solo le onde del mare che si infrangevano con più forza per via del vento che si stata alzando, il buio stava inghiottendo tutti i colori e con essi anche le mie certezze. Mi gustai il tramonto che vedete qui sotto con dei lacrimoni grandi come una goccia di pioggia tropicale, mi emozionai tantissimo, non avevo mai fatto un viaggio introspettivo nel silenzio e con le mie paure.
Venni colta più volte dall’idea di prender quel telefono satellitare e chiamare per esser prelevata in anticipo, ma resistetti. Infondo non c’era nessuno sull’isola, e fuggire sarebbe stato a significare che l’unica vera paura che provavo era di me stessa. Provai a poggiarmi nel gazebo, sopra una panca di legno marcio e mi coprii con tutti e dieci gli  asciugamani, l’umidità ti penetrava nelle ossa e mi provocava dei brividi incredibili ma, forse, il vero freddo era nella mia ragione… Lo superai quando chiusi gli occhi più o meno alle 2.00. Il giorno giunse verso le 5, mi alzai, raggiunsi la riva, allargai le braccia e respirai profondamente a pieni polmoni. Quel l’odore ancora oggi non sono più riuscita a sentirlo… Odore di libertà, passione per i viaggi e sale marino….
Fabiana Raffani
foto di Avventure Esotiche.
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